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Gli strumenti di Office Automation: i vantaggi per le aziende

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Maggio 29, 2024 Home/Blog/Copywriting Gli strumenti di Office Automation: i vantaggi per le aziende L’office automation rivoluziona il lavoro moderno, migliorando l’efficienza e la produttività aziendale con strumenti avanzati. Nell’era digitale, l’Office Automation è diventata fondamentale per le aziende che desiderano migliorare l’efficienza e la produttività. Comprenderne il significato e il suo impatto sul lavoro moderno è essenziale per rimanere competitivi. Cos’è l’Office Automation? L’Office Automation è l’automatizzazione dei processi aziendali per migliorare l’efficienza operativa.Attraverso l’uso di software di produttività personale, le aziende possono ottimizzare le attività lavorative quotidiane. Questi strumenti permettono di ridurre i tempi di esecuzione e gli errori umani, contribuendo ad un ambiente di lavoro più efficiente e produttivo. Come funziona l’Office Automation L’Office Automation si basa su principi semplici ma potenti.Utilizza strumenti come: software di gestione documentale, sistemi di posta elettronica, applicazioni di calendario e piattaforme di collaborazione. Questi strumenti offrono funzionalità come la gestione automatizzata delle email, la condivisione di documenti in tempo reale e la pianificazione di riunioni, semplificando le attività quotidiane e migliorando la comunicazione interna ed esterna. Questo è possibile grazie ad una combinazione di componenti hardware come PC desktop, notebook, server, scanner, dispositivi di rete e soluzioni di storage. A ciò si aggiungono infrastrutture come il cloud e la connettività. L’obiettivo principale dell’automazione degli uffici è rimpiazzare i processi tradizionalmente manuali – come la compilazione di moduli, l’aggiornamento di registri e l’archiviazione fisica dei documenti – con attività digitali completamente integrate. Vantaggi dell’automazione dei processi aziendali L’adozione dell’Office Automation offre numerosi vantaggi in quanto permette l’integrazione dei processi di back office e front office: Aumento della produttività: si riduce il tempo necessario per completare le attività aziendali; Diminuzione degli errori umani: la conseguenza è un miglioramento della qualità del lavoro; Miglioramento della collaborazione: gli strumenti di office automation facilitano la condivisione di informazioni e la comunicazione tra i membri del team, sia internamente che esternamente; Accesso sicuro alle informazioni: gli strumenti in cloud assicurano accesso ai file aziendali in sicurezza; Maggiore produttività dei dipendenti: la possibilità di collaborazione in tempo reale consente di risparmiare tempo su attività ripetitive e a basso valore aggiunto. Questo permette ai dipendenti di dedicare più risorse a compiti strategici che apportano maggiore valore all’azienda.; Decision making più efficace: queste applicazioni assicurano l’operatività su dati continuamente aggiornati. Questo contribuisce a migliorare l’accuratezza e la tempestività dei processi decisionali aziendali. Quali software aiutano con l’Office Automation? Le suite di office automation includono vari strumenti software, ognuno pensato per facilitare specifici compiti tramite procedure guidate e modelli predefiniti personalizzabili.Vediamo quali sono le principali applicazioni in una suite di produttività d’ufficio. Videoscrittura Le applicazioni di word processing sono utilizzate per creare file di testo digitali che possono essere facilmente personalizzati, aggiornati, stampati e condivisi. I word processor sono impiegati per scrivere lettere commerciali, fatture e altri documenti quotidiani in ufficio. Foglio elettronico Conosciuti anche come spreadsheet, questi software permettono di effettuare calcoli complessi su grandi quantità di dati utilizzando formule matematiche pre-integrate. Presentazioni Questi software consentono di creare slide multimediali, integrando effetti audio e video. Sono usati per scopi commerciali, comunicazione e marketing, per presentare prodotti, progetti e ricerche ad un pubblico. Posta elettronica Questi programmi permettono di comporre, inviare e ricevere email attraverso un server di posta elettronica.Solitamente integrano anche funzionalità di calendario ed agenda appuntamenti. Note digitali Questi software permettono di prendere appunti in forma digitale, condividerli e integrarli con quelli dei colleghi, migliorando la collaborazione. Gestione database Queste applicazioni permettono di progettare, creare e gestire archivi elettronici di dati.Le informazioni possono essere elaborate, rielaborate e memorizzate, garantendone l’accessibilità futura. Collaborazione in tempo reale Strumenti come quelli di messaggistica istantanea, sono essenziali per supportare una produttività distribuita, favorendo così lo Smart Working.Tutti i software appena visti si basano su un principio fondamentale: la sicurezza. Alcune suite integrano un livello di protezione comune ai diversi software della piattaforma di produttività. Questo layer di sicurezza ottimizza la gestione della security, garantendo flussi di lavoro automatizzati per il monitoraggio delle minacce e la mitigazione dei rischi lungo la kill chain. Applicazioni pratiche dell’Office Automation Molti settori aziendali traggono benefici dall’automazione dei processi. Ad esempio, nel settore finanziario, l’office automation può accelerare la gestione delle pratiche burocratiche.Nel settore sanitario, migliora la gestione delle cartelle cliniche e la comunicazione tra i professionisti.L’automazione documentale, in particolare, ha un impatto significativo sulle operazioni quotidiane delle aziende. Permette di gestire grandi volumi di documenti in modo efficiente, riducendo il tempo e le risorse necessarie per il loro trattamento manuale. Sicurezza personalizzata come chiave dell’Office Automation Nell’ambito delle strategie di Smart Working, la sicurezza diventa fondamentale. Supportare i remote worker, infatti, richiede ulteriori livelli di sicurezza per proteggere dati e applicazioni aziendali, specialmente quando si connettono da reti Wi-Fi non protette.Un system integrator è essenziale per garantire la sicurezza nei sistemi di produttività d’ufficio, specialmente con prodotti Microsoft, dalla gestione di Office 365 all’infrastruttura cloud di Azure.La sicurezza nello Smart Working è una priorità ed è necessario che le aziende siano supportate in modo adeguato in base alla loro dimensione e al settore di appartenza.L’obiettivo di un’azienda è, quindi, quello di avere supporto completo nella definizione e implementazione di percorsi di integrazione dell’office automation. In conclusione… L’Office Automation è una componente essenziale dell’ambiente lavorativo moderno.Il significato di Office Automation va oltre la semplice automazione delle attività: riguarda l’ottimizzazione dei processi aziendali per migliorare l’efficienza e la produttività.Con l’avanzare della tecnologia, l’Office Automation continuerà ad evolversi, offrendo sempre nuove opportunità per le aziende di migliorare le loro operazioni.Investire in strumenti di Office Automation è una strategia vincente per qualsiasi azienda che desideri rimanere competitiva nel mercato attuale. Keywords Vocabulary Word Processing o elaborazione testi, è l’uso di software per creare, modificare, formattare e stampare documenti di testo. Layer di sicurezza si riferisce ad uno strato specifico di protezione implementato in un sistema informatico. Kill Chain è un modello di sicurezza informatica che descrive le fasi di un attacco informatico, dalla ricognizione iniziale alla realizzazione dell’obiettivo. Donatella Rinaldi Writer & Blogger Gli strumenti di Office Automation: i vantaggi

Il futuro del Cloud Computing: tendenze e prospettive in evoluzione

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Aprile 26, 2024 Home/Blog/Copywriting Il futuro del Cloud Computing: tendenze e prospettive in evoluzioneEsploriamo il mondo del Cloud Computing per comprendere questa rivoluzionaria tecnologia e come essa stia plasmando il nostro futuro digitale. Nel panorama tecnologico in continua evoluzione, il cloud computing si distingue come uno dei pilastri fondamentali su cui poggia il nostro progresso digitale. Il concetto di Cloud Computing Il cloud computing è un modello di erogazione di servizi IT basato su Internet, che consente l’accesso on-demand a risorse informatiche condivise, come archiviazione, elaborazione dei dati e applicazioni, senza la necessità di possedere o gestire infrastrutture hardware o software locali.In altre parole, invece di avere server e risorse di calcolo locali, le aziende e gli utenti possono affidarsi a fornitori di servizi cloud per ospitare e gestire le loro applicazioni e dati su server remoti, accessibili tramite Internet da qualsiasi dispositivo connesso. Questo approccio offre flessibilità, scalabilità e agilità, consentendo alle organizzazioni di adattarsi rapidamente alle mutevoli esigenze del mercato e di concentrarsi sulle proprie attività principali senza doversi preoccupare della gestione dell’infrastruttura sottostante. Le tendenze attuali nel campo del Cloud Computing Negli ultimi anni, il settore del cloud computing ha registrato una serie di evoluzioni significative.Tra le tendenze più rilevanti si evidenzia l’edge computing e la sicurezza dei dati.Inoltre, l’automazione dei processi cloud sta diventando sempre più diffusa, consentendo alle aziende di ottimizzare l’efficienza operativa e ridurre i costi. Vediamo tutto nel dettaglio. L’innovazione nell’Edge Computing Un argomento chiave nel futuro del cloud computing è l’innovazione nell’edge computing. Questa tecnologia sposta l’elaborazione dei dati più vicino al punto di origine, riducendo la latenza e migliorando le prestazioni delle applicazioni.Con l’aumento del numero di dispositivi connessi e l’esigenza di elaborare dati in tempo reale, l’edge computing promette di rivoluzionare la nostra esperienza digitale. Sicurezza dei dati e privacy La sicurezza dei dati rimane una preoccupazione prioritaria nel panorama del cloud computing.Con una crescente quantità di informazioni sensibili archiviate nei data center cloud, è essenziale adottare misure robuste per proteggere i dati da minacce esterne.Dalle soluzioni avanzate di crittografia alla gestione delle identità, investire nella sicurezza dei dati è fondamentale per garantire la fiducia degli utenti e la conformità normativa. Sostenibilità ambientale e Cloud Computing Un aspetto spesso trascurato del cloud computing è il suo impatto ambientale.Mentre il cloud offre vantaggi in termini di efficienza energetica e riduzione delle emissioni, il crescente utilizzo di risorse digitali porta anche ad una maggiore domanda di energia.Esplorare strategie per migliorare la sostenibilità ambientale del cloud computing è cruciale per mitigare il suo impatto sull’ambiente e promuovere un futuro digitale più verde. L’adozione del Cloud Computing in Italia In Italia, l’adozione del cloud computing sta acquistando importanza, con un numero crescente di aziende che riconoscono i vantaggi offerti da questa tecnologia. La flessibilità e la scalabilità del cloud computing consentono alle imprese italiane di adattarsi rapidamente alle mutevoli esigenze del mercato, mantenendo allo stesso tempo i costi sotto controllo. Tuttavia, rimangono sfide da affrontare, come la sicurezza dei dati e la conformità normativa, che richiedono strategie olistiche e attente pianificazioni per garantire un’adozione efficace del cloud computing. Prospettive future: l’evolvere del Cloud Computing Guardando avanti, il futuro del cloud computing appare ancora più promettente.Si prevede un’integrazione sempre maggiore con tecnologie emergenti come l’Internet delle cose (IoT) e l’intelligenza artificiale (IA), che apre nuove opportunità di innovazione e crescita.L’IA, in particolare, svolgerà un ruolo sempre più importante nel cloud computing, alimentando l’automazione e l’analisi avanzata dei dati per migliorare l’efficienza operativa e la produttività. In conclusione… Il cloud computing si afferma come una forza motrice indiscutibile nella trasformazione digitale del nostro mondo.La sua capacità di fornire risorse informatiche scalabili e flessibili ha reso possibile una serie di nuove applicazioni e servizi, rivoluzionando il modo in cui le aziende operano e le persone interagiscono con la tecnologia.Guardando al futuro, è evidente che il cloud computing continuerà a guidare l’innovazione e a plasmare il nostro futuro digitale in modi sorprendenti e trasformativi. Keywords Vocabulary IoT (Internet of Things) in italiano significa “Internet delle cose” e si riferisce alla connessione di dispositivi fisici – come sensori, dispositivi di monitoraggio, elettrodomestici e altri oggetti di uso quotidiano – alla rete Internet. Donatella Rinaldi Writer & Blogger Titolo ArticoloSHARE Icon-facebook Icon-instagram-1 Icon-linkedin Lascia un commento! Annulla risposta Connesso come Donatella Rinaldi. Modifica il tuo profilo. Uscire? 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IA e lavoro: sfide ed opportunità nella rivoluzione professionale

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Aprile 2, 2024 Home/Blog/Copywriting IA e lavoro: sfide ed opportunità nella rivoluzione professionaleEsplorando il futuro del lavoro: come l’Intelligenza Artificiale sta trasformando il panorama occupazionale verso il 2030 L’ascesa dell’Intelligenza Artificiale (IA) sta scolpendo un futuro inedito per il mondo del lavoro, anticipando profonde trasformazioni nelle dinamiche professionali. Esaminiamo attentamente le implicazioni di questa rivoluzione, focalizzandoci sulle prospettive di crescita e sulle sfide che accompagneranno il percorso verso il 2030. IA e lavoro: lo scenario nel 2030 Il panorama occupazionale italiano, secondo uno studio di EY, ManpowerGroup e Sanoma Italia, vedrà un aumento della domanda di professioni tecniche e altamente qualificate entro il 2030.Questa domanda riguarderà non solo l’ambito informatico e tecnologico, ma si estenderà anche ai settori della cura e dei servizi legati alle persone, compresi l’orientamento, la formazione e l’inserimento socio-lavorativo.Al contempo, si prevede una diminuzione nella domanda per professioni a qualifica più bassa e in settori a crescita limitata, come il settore primario e le industrie tradizionali. Impatto dell’IA sulla domanda di lavoro L’IA, secondo lo studio predittivo, non sostituirà completamente il lavoro umano, ma ne influenzerà la domanda. Si prevede che la crescita della domanda di lavoro in Italia continuerà fino al 2024 e inizierà a rallentare gradualmente, con un calo più marcato dal 2027. Le soluzioni di IA generativa e robotica avanzata, sempre più adottate dalle aziende, potrebbero colpire soprattutto i profili professionali a livello di qualifica media, come tecnici, conduttori d’impianti e lavoratori della logistica. IA e lavoro: variazioni settoriali L’adattamento alle evoluzioni dell’IA varierà nei diversi settori.In alcuni settori considerati “tecnologicamente maturi” si prevede un aumento della domanda di lavoro. In altri, come banche e assicurazioni che hanno già intrapreso significativi percorsi di digitalizzazione, si prevede una diminuzione della domanda.Le professioni varieranno anche in modo differenziato, con crescita prevista per ingegneri, analisti di mercato e professionisti del settore creativo e marketing. Green Jobs e sostenibilità L’IA introdurrà nuove opportunità lavorative, in particolare nel settore dei “green jobs”.Cosa sono? I “green jobs” rappresentano un settore in crescita nell’ambito lavorativo, concentrato su ruoli e posizioni che contribuiscono alla sostenibilità ambientale e al contrasto dei cambiamenti climatici.La sostenibilità diventerà un aspetto cruciale, con il 94% delle organizzazioni globali che ammette la mancanza di professionisti adeguati in questo ambito. Questo, spingerà le aziende a cercare figure specializzate, come ingegneri di fonti di energia rinnovabile e chief sustainability officer, per affrontare le sfide ambientali. Cambiamenti necessari Per evitare squilibri nel mercato del lavoro è essenziale un intervento tempestivo da parte di imprese, istituzioni educative e decisori pubblici. Dovranno gestire il riassorbimento della forza lavoro in eccesso per le professioni in calo, fornendo percorsi di formazione adeguati per le professioni in crescita. Saranno necessarie una varietà di competenze per le professioni tecniche e una specializzazione più approfondita per le professioni ad alta qualifica. Disallineamento tra competenze e mercato Lo studio evidenzia un crescente disallineamento tra le competenze dei neolaureati e i requisiti del mercato del lavoro, soprattutto nelle discipline STEM.L’adeguamento del sistema educativo diventa fondamentale per garantire una formazione adeguata alle esigenze del mercato del lavoro. Impatto dell’IA nel recruiting Nel contesto dell’IA e del recruiting, l’automazione svolge un ruolo chiave.La digitalizzazione del processo di selezione, accelerata dalla pandemia, ha visto l’adozione di strumenti come i video colloqui e i test online. L’Intelligenza Artificiale facilita la fase di selezione, fornendo ai recruiter un numero limitato di candidati qualificati.Questo accelera i processi e permette di mantenere aggiornato un database strategico. IA e lavoro: rischi e regolamentazione L’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nel settore delle risorse umane comporta rischi da gestire attentamente. La regolamentazione governativa è essenziale per affrontare questioni di sicurezza dei dati, privacy ed etica. Le risorse umane devono muoversi autonomamente, implementando strategie per monitorare e proteggere i dati personali, evitando così attacchi informatici e furti di informazioni sensibili. IA e formazione dei dipendenti L’IA offre strumenti per la formazione personalizzata dei dipendenti, migliorando le competenze e rendendo i curriculum più competitivi. L’approccio personalizzato dell’IA permette valutazioni dettagliate delle prestazioni, piani di apprendimento adattati alle esigenze individuali e simulazioni pratiche per consolidare le competenze. L’Intelligenza Artificiale diventa un alleato nella crescita professionale e nell’adattamento costante alle trasformazioni del mercato del lavoro. Keywords Vocabulary IA (Intelligenza Artificiale) è un campo dell’informatica che si concentra sullo sviluppo di sistemi informatici in grado di eseguire compiti che normalmente richiedono l’intelligenza umana. Discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) è un termine che viene comunemente utilizzato per descrivere un insieme di discipline accademiche e professionali che riguardano gli ambiti sopra citati. Donatella Rinaldi Writer & Blogger IA e lavoro: sfide ed opportunità nella rivoluzione professionaleSHARE Icon-facebook Icon-instagram-1 Icon-linkedin Lascia un commento! Annulla risposta Connesso come Donatella Rinaldi. Modifica il tuo profilo. Uscire? I campi obbligatori sono contrassegnati * Message*

L’importanza della sicurezza informatica aziendale

Sicurezza informatica aziendale

Dicembre 12, 2023 Home/Blog/Copywriting L’importanza della sicurezza informatica aziendaleApprofondiamo alcune pratiche di cybersecurity che possono aiutare un’impresa a difendersi dalle minacce informatiche Nel contesto digitale in rapida evoluzione, la sicurezza informatica è diventata una priorità imprescindibile per le piccole imprese. Con minacce sempre più sofisticate in agguato, è cruciale adottare strategie robuste per proteggere dati sensibili e preservare la continuità operativa. In questo articolo, esploreremo le sfide specifiche che le PMI affrontano e forniremo consigli pratici per rafforzare la sicurezza informatica aziendale. Cosa si intende per sicurezza informatica La sicurezza informatica comprende una serie di strumenti, procedure e azioni finalizzate a proteggere i sistemi informatici. L’aspetto cruciale della sicurezza informatica è l’uso del buon senso. Questo perché la maggior parte degli attacchi informatici si verificano a causa di errori umani o distrazioni.Oltre a questi, vi sono sicuramente programmi e tecnologie utili a proteggere l’azienda. Le piccole imprese: bersaglio ideale per gli hacker Si tende spesso a pensare che solo grandi aziende e multinazionali siano soggette ad attacchi da parte degli hacker. Nulla di più sbagliato!Le piccole e medie imprese sono, purtroppo, un bersaglio ideale per i cosiddetti cyber attacchi. Spesso, proprio in virtù delle loro dimensioni, queste aziende sottovalutano gli attacchi informatici non integrando dei sistemi adatti a proteggersi.Risultando più vulnerabili, diventano bersaglio ideale per gli hacker. Gli attacchi informatici compromettono sia i dati aziendali che quelli dei clienti, danneggiando l’attività e le finanze dell’azienda stessa.Proprio per questo, è bene proteggersi e sapere come farlo nel migliore dei modi per non incorrere in queste spiacevoli situazioni (o almeno cercare di limitarle il più possibile). Vediamo insieme come fare. Consigli di cybersecurity La sicurezza informatica aziendale è data principalmente da due fattori: una buona strategia di cybersecurity che dovrà essere decisa in base alle necessità dell’azienda stessa e al budget a disposizione. Un consulente di sicurezza informatica sarà la figura più adatta a delineare programmi e tecnologie utili a proteggere l’azienda e i clienti. accorgimenti generali che i dipendenti stessi dovrebbero adottare, come l’utilizzo di password sicure oppure evitare di connettersi a reti pubbliche come quelle dei bar o degli hotel. Vediamo nello specifico le buone pratiche da seguire per evitare che la vostra impresa incorra in problematiche di cybersicurezza. Formare i propri dipendenti Il primo step fondamentale è formare i dipendenti della propria impresa sul tema della cybersecurity. Non basta implementare misure di sicurezza tecniche, ma è bene comunicare tutte quelle che dovrebbero diventare buone abitudini per sapere come proteggersi al meglio (e lavorare in modo sicuro).A questo scopo sono essenziali training e corsi, ma anche la conoscenza di informazioni di base come proteggere i dispositivi aziendali con password sicure. Installare un software di cybersecurity L’impiego di antivirus, firewall e strumenti di rilevazione delle intrusioni non fanno solo la differenza, ma sono di cruciale importanza. Il loro compito è difendere i dispositivi aziendali da malware, virus e qualunque attacco esterno che mini alla sicurezza dell’azienda. Ma attenzione! Non basta solo installare un software di cybersecurity.È essenziale che questi programmi vengano aggiornati costantemente nel tempo. Infatti, una vecchia versione o un mancato aggiornamento potrebbero non garantire una protezione efficace. No alle connessioni pubbliche Uno dei consigli più importanti è sicuramente quello di evitare il più possibile di collegarsi a reti pubbliche. Alle reti accessibili al pubblico, come quelle degli hotel, aeroporti o centri commerciali si collegano un gran numero di persone. Così facendo, e trattandosi di una rete pubblica, le informazioni personali sono esposte e non protette. È evidente come tali reti, spesso prive di adeguati sistemi di sicurezza, siano il luogo perfetto per attacchi informatici da parte degli hacker. Sì alle VPN (virtual private network) La VPN è una rete di comunicazione privata e sicura che permette di stabilire una connessione cifrata tra il tuo dispositivo (computer, smartphone o tablet) e un server remoto. A differenza delle connessioni pubbliche, le VPN permettono agli utenti di navigare in modo sicuro e garantiscono la protezione dei dati.Per approfondire e scoprire altre novità puoi leggere il nostro articolo “Come creare una VPN: perché è importante?” Attenzione alle password La scelta delle password non è scontata!Devono essere complesse e, soprattutto, devono essere diverse per ogni account utilizzato. Se usassimo la stessa password per accedere alla mail, a Instagram, Facebook, siti per acquistare online, e così via, faciliteremmo il “lavoro” degli hacker. Per evitare che si impossessino della nostra identità, è bene scegliere con cura le varie password e salvarle scrivendole su un block notes o un diario. Insomma: ovunque, fuorché su un foglio word o una “pagina digitale”. Fare backup periodicamente Il backup serve per creare copie di file, non facilmente raggiungibili o comunque non di visibilità pubblica.Può essere effettuato su dispositivi fisici o su spazi di archiviazione cloud e permette di proteggersi dal cosiddetto ransomware. Si tratta di un malware, ossia un software malevolo, in grado di criptare e bloccare tutti i sistemi. Quando attacca, si rischia la perdita di tutti i dati. Ma come è possibile? Può succedere proprio quando non vi è un backup dei dati o quando viene effettuato sulla macchina stessa. Saper chiedere aiuto Infine, ma non perché meno importante, è essenziale saper chiedere aiuto in caso di attacco o pericolo.Come fare?L’Unione europea mette a disposizione degli hub e dei centri per la sicurezza informatica in caso di necessità. Quando la cybersecurity di una piccola impresa è a rischio, non bisogna aspettare ad agire e a contattare anche le autorità nazionali che saranno sicuramente in grado di rispondere all’emergenza informatica in corso. Quali sono gli attacchi informatici più comuni che un’azienda può subire? Dos e Ddos Dos (Denial of Service) e DDoS (Distributed Denial-of-Service) sono attacchi informatici che consistono nel sovraccaricare un sito web o una risorsa di rete allo scopo di renderli non disponibili.Qual è la differenza tra i due? Nel caso del Dos il traffico viene generato dalla stessa macchina o dallo stesso indirizzo IP; Il DDos, invece, genera traffico da IP e macchine diverse e le richieste avvengono tutte contemporaneamente. L’hacker, per ottenere questo sovraccarico

Realtà aumentata e realtà virtuale: strumenti per il business

Realtà aumentata e virtuale

Dicembre 5, 2023 Home/Blog/Copywriting Realtà aumentata e realtà virtuale: strumenti per il business Due tecnologie innovative in grado di trasformare e migliorare l’esperienza dei clienti Siamo pronti ad immergerci nel mondo avvincente della realtà aumentata (AR) e virtuale (VR), due tecnologie rivoluzionarie che stanno ridefinendo il panorama digitale. Insieme, queste forze convergono per creare la “realtà immersiva”, trasformando il modo in cui interagiamo con il mondo digitale e fisico. Realtà aumentata e realtà virtuale: cosa sono? La realtà aumentata (AR – Augmented Reality) e la realtà virtuale (VR – Virtual Reality), insieme, danno vita alla cosiddetta realtà immersiva.Ma cosa sono? Cosa significa realtà virtuale La realtà virtuale non è altro che una realtà tridimensionale generata grazie alla tecnologia. Permette agli utenti di immergersi in un mondo artificiale, completamente diverso da quello reale che li circonda. Questo è possibile grazie all’uso di software come i famosi VR headset: dispositivi a forma di casco o visiera che l’utente può indossare per catapultarsi in altri mondi. L’esperienza è estremamente realistica in quanto gli effetti sonori, visivi e tattili, permettono di disconnettersi dal reale mondo circostante. Cosa significa realtà aumentata La realtà aumentata aggiunge elementi digitali (ovvero non presenti nello spazio circostante – come immagini, filmati o testi) ad un ambiente reale. Come utilizzarla? Spesso bastano uno smartphone o il tablet come mezzi per usufruire di questa tecnologia, scaricando un’app adeguata allo scopo.Per fare in modo che si tratti di un’esperienza più immersiva, vanno utilizzati dei visori adatti. Realtà virtuale e realtà aumentata come strumento per il business La digital transformation procede velocemente e seguirne il flusso non può che essere un atteggiamento positivo per chiunque abbia un business. Infatti, sono sempre di più le aziende e le organizzazioni che adottano sistemi di realtà virtuale e realtà aumentata. Ognuno con finalità diverse. Queste, dipendono dal settore di appartenenza ma non solo: ogni azienda è bene che si focalizzi sugli obiettivi che vuole raggiungere. Al contempo, però, molte imprese sono ancora scettiche riguardo queste nuove tecnologie e la loro introduzione all’interno del proprio business. Per questo, sono ben lontane dall’idea di implementare soluzioni come la realtà virtuale e aumentata. Quindi, quali sono gli impieghi positivi di AR e VR? 1. Formazione dei dipendenti Per formare i dipendenti di un’azienda è spesso necessaria la figura di un esperto che deve spostarsi e recarsi nel luogo previsto per la formazione stessa. Questo chiaramente prevede dei costi per la trasferta e l’alloggio. Tuttavia, la virtualizzazione di questo processo può offrire un’esperienza altrettanto coinvolgente ma più efficiente a livello di tempo e risorse. 2. Presentazioni dinamiche Dare vita alle idee che si presentano durante le riunioni può notevolmente migliorare la comprensione e il contesto non solo nei confronti del team, ma anche nelle riunioni e trattative con i clienti. 3. Comunicazioni avanzate La realtà virtuale offre alle aziende la possibilità di ridurre i costi di spostamento per le riunioni faccia a faccia. Questa opportunità supera le tradizionali piattaforme di videoconferenza, come Zoom o Microsoft Teams. 4. Potenziamento delle vendite La realtà aumentata consente ai clienti di ottenere più informazioni possibili sui prodotti che intendono acquistare. Quando un consumatore ha una chiara comprensione di ciò che sta acquistando e ha avuto la possibilità di “visualizzarlo” nel contesto in cui pensa di posizionarlo, le probabilità di cambiare idea dopo l’acquisto si riducono notevolmente. Ed ecco che i resi (e, di conseguenza, le spese e l’impatto ambientale ad essi collegati) diminuiscono. 5. Maggiore inclusione ed equità Le tecnologie immersive allargano gli orizzonti e rappresentano un grande punto di forza quando si parla di distanza geografica o disabilità. Infatti, permettono di offrire opportunità lavorative ed esperienze a persone che, diversamente, non riuscirebbero ad accedervi. Quale realtà immersiva scegliere per il proprio business? Innanzitutto, la scelta dipende dagli obiettivi di ogni azienda.Ma non è l’unico fattore da considerare.Infatti, se è vero che la realtà aumentata può essere introdotta con costi contenuti (bastano uno smartphone e un’app), per la realtà virtuale la situazione cambia leggermente. Perché? Sicuramente la qualità della tecnologia e l’esperienza (più o meno realistica) da offrire agli utenti o ai propri dipendenti, hanno un certo peso.Basti pensare che, se un’azienda volesse fare formazione al proprio personale, dovrebbe acquistare un visore VR per ogni dipendente. Si tratterebbe sicuramente di un investimento non indifferente ma che, a lungo andare, renderebbe la formazione decisamente più economica. Infatti, gestendo il tutto in modo digitale, non ci sarebbe bisogno di trasferte o materiale aggiuntivo. Sfruttare queste tecnologie può essere per un’azienda anche uno strumento di marketing o di custom experience.Ad esempio, vi sono molti e-commerce che sfruttano la realtà aumentata per semplificare la decisione d’acquisto dell’utente. Come? Vi sono delle app che permettono di visualizzare i prodotti scelti (come complementi d’arredo o suppellettili) all’interno delle abitazioni stesse.Inoltre, realtà virtuale e aumentata possono essere di grande aiuto per tutti quei business che vendono prodotti difficilmente testabili ovunque e che comportano un serio investimento. È, ad esempio, il caso del settore automobilistico. Infatti, durante le fiere risulta essenziale mostrare un’automobile in tutte le sue sfaccettature. Le realtà immersive possono fare la differenza in questi casi e rendere il processo più semplice per il consumatore. Qual è il futuro di queste realtà? È chiaro che queste tecnologie hanno il potenziale di rivoluzionare positivamente le imprese in vari settori. In un’ottica futura, le tecnologie di Realtà Aumentata (AR) e Realtà Virtuale (VR) avranno un ruolo sempre più importante, spingendosi gradualmente nei mercati più diversificati. Questo sarà soprattutto possibile grazie ad una prevista diminuzione dei costi nel corso degli anni che renderà tali tecnologie più accessibili e incoraggerà sempre più realtà aziendali ad abbracciarne l’utilizzo.Inoltre, è importante sottolineare che l’infrastruttura tecnologica è già ben consolidata. Con le tecnologie di realtà aumentata e virtuale che continuano a progredire e a diventare sempre più familiari, i leader imprenditoriali che potrebbero aver nutrito dubbi a riguardo si troveranno sempre più spinti a introdurre in qualche misura queste innovazioni all’interno delle loro operazioni.Questo adattamento sarà essenziale per stare al passo con i rivali del settore

Come creare una VPN: perché è importante?

Novembre 28, 2023 Home/Blog/Copywriting Come creare una VPN: perché è importante?Ecco una guida pratica che, passo dopo passo, permette di creare una VPN in modo semplice e sicuro Hai mai desiderato proteggere la tua connessione Internet e garantire la massima privacy online?Con l’aumento delle minacce alla sicurezza online e la crescente importanza della privacy, imparare a creare la tua VPN potrebbe essere esattamente ciò di cui hai bisogno. In questo articolo, esploreremo il processo dettagliato su come creare una VPN in modo semplice e sicuro. Scopriremo insieme come accedere a contenuti geograficamente limitati, proteggere la tua connessione nelle reti pubbliche e molto altro. Cos’è una VPN? VPN è il diminutivo di Virtual Private Network, nonché una rete di comunicazione privata e sicura che permette di stabilire una connessione cifrata tra il tuo dispositivo (computer, smartphone o tablet) e un server remoto. Nonostante questa connessione avvenga tramite Internet, grazie a diversi protocolli di sicurezza avanzati, i dati scambiati vengono crittografati.In questo modo, terze parti hanno grandi difficoltà ad intercettare o leggere le informazioni trasmesse. A cosa serve una VPN? Una VPN serve per trasmettere dati via Internet in modo sicuro, protegge la tua privacy e impedisce a siti web, provider di servizi Internet e altre persone di tracciare le tue attività online.Ma non è il suo unico scopo! Vediamo cos’altro può permetterci di fare.ACCEDERE A CONTENUTI GEOGRAFICAMENTE LIMITATIÈ possibile risultare connessi da un’altra posizione geografica rispetto a quella in cui si è realmente. Questo consente di accedere a contenuti e servizi che potrebbero essere bloccati o limitati nella tua regione o nazione.PROTEZIONE NELLE RETI PUBBLICHEConnettendosi a una rete wi-fi pubblica, come in un caffè o un aeroporto, si è più esposti agli attacchi informatici. Utilizzando una VPN, è possibile proteggere la propria connessione e i propri dati da possibili minacce.SICUREZZA AZIENDALEMolte aziende utilizzano VPN per consentire ai dipendenti di accedere alle risorse aziendali in modo sicuro da remoto.Per fare questo è essenziale saper scegliere una VPN affidabile. Infatti, VPN gratuite o poco note potrebbero compromettere la tua privacy anziché proteggerla. Una buona VPN dovrebbe offrire un’adeguata crittografia, una politica di registrazione minimale o nulla e una vasta rete di server in diverse località. Come creare una VPN È complicato creare una VPN? Se si seguono con attenzione tutti i passaggi non è difficile, ma è importante che il proprio computer e la propria rete siano in grado di ospitare una VPN. Come?Basta seguire tre passaggi: Iscriversi a un servizio di DNS dinamico Partiamo col dire che ogni dispositivo è collegato ad Internet tramite un indirizzo IP, ovvero una combinazione numerica univoca che consente la comunicazione e lo scambio di dati.Spesso, i gestori di servizi Internet forniscono un indirizzo IP dinamico, ovvero che può variare ogni volta che il dispositivo si connette o riconnette alla rete.In questo modo non è possibile conoscere il prossimo IP dinamico assegnato perché potrebbe cambiare in qualsiasi momento. Di conseguenza, sarebbe difficile collegarsi alla VPN.Usare un servizio di DNS dinamico permette di ovviare a questo problema: è un sistema che consente di associare un nome di dominio a un indirizzo IP dinamico. Questo permetterà ai dispositivi di essere facilmente raggiungibili dalla tua VPN.Esistono diversi servizi gratuiti, come no-ip.com. Basterà registrarsi e seguire il procedimento d’installazione passo dopo passo. Impostare un indirizzo IP statico Il secondo step sarà quello di impostare un indirizzo IP statico sul computer che deve ospitare la VPN. Innanzitutto, bisognerà collegare il computer alla rete, entrare nel router e accedere alle impostazioni LAN o Dispositivi. Basterà selezionare l’opzione aggiunta associazione DHCP e inserire l’indirizzo IP da associare al computer.Ricordate che queste indicazioni vanno considerate come generiche perché ogni router ha opzioni leggermente differenti. Aprire il NAT del router Il terzo ed ultimo passaggio, prima di creare la VPN, consiste nell’aprire il NAT del router. Questo permetterà la circolazione dei dati grazie all’apertura della rete VPN.Come proseguire?Basterà accedere al proprio router e proseguire nella sezione Port Forwarding o Virtual Server.Andrà inserito: l’indirizzo IP locale statico del computer (impostato nei passaggi precedenti); le porte 47 e 123; i protocolli TCP e UDP. Creare la VPN: come? Una volta effettuati tutti i passaggi precedenti, si può finalmente creare la VPN.Utilizzeremo il sistema operativo Windows.Il primo passaggio da effettuare è cliccare sul menu Start ed aprire il Pannello di controllo.A questo punto, bisognerà selezionare:Rete e Internet ➔ Centro connessioni di rete ➔ Condivisione ➔ Modifica impostazioni scheda.Premendo il tasto Alt riusciremo a visualizzare la barra dei menu.Selezioniamo ora File ➔ Nuova connessione in ingresso.Comparirà una finestra dove potremo scegliere gli utenti del computer che saranno autorizzati ad accedere alla rete.Procediamo ora con la configurazione:Selezionate le seguenti voci: Tramite Internet, Protocollo Internet Versione 4, Condivisione file e stampanti per reti Microsoft, Utilità di pianificazione pacchetti QoS.Selezioniamo la voce Protocollo Internet versione 4 ➔ Proprietà ➔ Spuntare la casella Specifica indirizzi IP.Qui andranno inseriti i due indirizzi IP: quello di partenza e quello finale, assegnato ai dispositivi che si collegheranno alla rete VPN. Se ne possono utilizzare solo due contemporaneamente.Ultimo passaggio: si clicca su Ok ➔ Consenti accesso.La VPN è finalmente stata creata! Collegarsi alla VPN con Windows A questo punto bisognerà collegarsi alla VPN.Ecco il processo che eseguiremo per il sistema Windows:Impostazioni ➔ Rete e Internet ➔ VPN ➔ Aggiungi VPNA questo punto si aprirà una scheda in cui andremo ad inserire tutte le informazioni corrette. Alla voce “Provider VPN” bisognerà selezionare Windows; Nel campo “Nome connessione” digita l’apposito nome; Nel campo “Nome o indirizzo server” andrà inserito l’host name scelto nel primo passaggio; Alla voce “Tipo di VPN” selezioneremo PPTP (Point to Point Tunneling Protocol); Alla voce “Tipo di info di accesso” scegliamo l’opzione Nome utente e password; Inserisci le credenziali d’accesso alla VPN nei campi “Nome utente” e “Password”; Clicca su Salva. Eseguiti tutti i precedenti passaggi, basterà tornare nelle Impostazioni ➔ selezionare l’icona della VPN creata ➔ cliccare su Connetti. Perché la VPN è diventata così importante L’importanza della VPN nasce sicuramente dal ruolo che ha acquisito in materia di privacy online. Infatti, come già

Lavorare da remoto: cosa significa, vantaggi e svantaggi

Luglio 25, 2023 Home/Blog/Copywriting Lavorare da remoto: cosa significa, vantaggi e svantaggiIl lavoro da remoto comporta vantaggi ma anche sfide, sia per i dipendenti che per le aziende. Vediamo di cosa si tratta e come affrontarlo al meglio. Il periodo del COVID-19 (e la conseguente quarantena) ha posto l’accento su termini come smart working, lavoro da remoto e lavoro agile. Non sono una novità, sono sempre esistiti, ma se ne parlava molto poco e, soprattutto, erano realtà poco diffuse in Italia.Ma quali sono le differenze tra queste definizioni?Vi aiutiamo a fare un po’ di chiarezza e a capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi di queste modalità di lavoro. Differenza tra smart working, lavoro agile e lavoro da remoto Non vi è alcuna differenza, secondo il MIUR (Ministro dell’Istruzione), tra lavoro agile, lavoro da remoto e smart working. Sono tutti termini utilizzati come sinonimi.Infatti, la definizione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è la seguente: “Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.” Chiarito questo concetto, vediamo nello specifico cosa significa lavorare da remoto e tutto quello che comporta. Cosa significa lavorare da remoto? Lavorare da remoto significa svolgere il proprio lavoro senza dover essere fisicamente presente in un ufficio o in un luogo specifico.Invece di lavorare in un ambiente tradizionale come un’azienda o un’organizzazione, le persone che lavorano da remoto possono svolgere le proprie mansioni da casa, da una biblioteca o da qualunque luogo ritengono più opportuno. Lavorare da remoto è possibile grazie alle tecnologie moderne: internet, computer, cellulari e strumenti di comunicazione digitale. Queste permettono di collaborare, comunicare e accedere alle risorse necessarie per svolgere il proprio lavoro, senza la necessità di essere fisicamente presenti. Qual è la storia del lavoro da remoto La storia del lavoro da remoto risale alle prime forme di telelavoro che hanno avuto origine negli anni ’70 e ’80.Inizialmente, il concetto di telelavoro era legato all’uso delle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni per consentire alle persone di lavorare da casa o da luoghi diversi dall’ufficio centrale. Questo approccio aveva come obiettivi quelli di: Ridurre i tempi di spostamento Migliorare la produttività Conciliare nel miglior modo il lavoro con la vita personale. Negli anni ’90, con lo sviluppo di internet e delle tecnologie digitali, il concetto di telelavoro ha iniziato ad evolversi.Le organizzazioni hanno iniziato a sperimentare modelli di lavoro flessibili, consentendo ai dipendenti di lavorare da casa o da luoghi remoti per un determinato numero di giorni alla settimana.Negli ultimi anni, lo smart working ha guadagnato sempre più popolarità grazie alla diffusione di tecnologie avanzate e alla crescente consapevolezza dei vantaggi che offre.La flessibilità, la produttività, l’equilibrio tra lavoro e vita privata e il risparmio di costi per le aziende sono solo alcune delle ragioni che hanno contribuito all’adozione dello smart working.Questo ha portato ad una maggiore consapevolezza e accettazione di questa modalità di lavoro come valida ed efficace. I vantaggi per i dipendenti Diminuzione del pendolarismo I mezzi pubblici e il traffico possono essere uno stress per rispettare gli orari e non fare ritardi. Diminuire gli spostamenti o azzerarli del tutto non può che essere positivo a livello psicologico (ed è sicuramente una scelta favorevole anche a livello d’inquinamento). Riduzione delle spese Questo vale per le aziende ma anche per i dipendenti.I dipendenti, lavorando da casa, possono risparmiare sulle spese di trasporto e sull’abbigliamento da ufficio. Più concentrazione Per la maggior parte delle persone, lavorare da casa significa avere meno distrazioni: questo porta ad una maggiore concentrazione e produttività.Potersi organizzare autonomamente (nel rispetto dell’azienda e del lavoro) permette di alternare e gestire gli impegni lavorativi con le attività personali. Maggior equilibrio tra lavoro e vita privata Lavoro da remoto significa più equilibrio per molte persone.Prendersi cura della propria casa e di sé, delle proprie passioni, della famiglia, suddividendo con più tranquillità vita professionale e vita privata. Le sfide per i dipendenti Vi sono sicuramente diversi vantaggi ma è bene considerare anche le sfide che il lavoro da remoto può comportare. La prima cosa da sottolineare è che ognuno di noi deve valutare un lavoro e le sue modalità considerando la propria persona. Questo significa che quello che per uno può essere un vantaggio, può non esserlo per qualcun altro, e viceversa.Vediamo insieme quelle che potrebbero essere alcune difficoltà. Mancanza di spazi adatti Trovare uno spazio da adibire ad ufficio, anche un angolo della propria casa, non è una cosa semplice.Ma non separare lo spazio dedicato al lavoro da quello della vita quotidiana potrebbe essere una difficoltà sia a livello psicologico che pratico. Infatti, non avere un piano di appoggio o uno scaffale da dedicare ad appunti e documenti può incidere negativamente sul proprio lavoro, favorire disordine e minore organizzazione. Distrazioni a portata di mano Premettiamo che distrarsi può capitare non solo a chi fa smart working. Essere interrotti da continue notifiche, mail, chiamate e messaggi rende meno produttivo il proprio lavoro. Quando questo capita, la concentrazione viene meno e così anche la qualità.Inoltre, se si lavora da casa, potrebbero aggiungersi ulteriori distrazioni come le faccende domestiche, coinquilini o familiari che ci interrompono. Il consiglio è di limitare il più possibile queste situazioni, concentrarsi lasciando il telefono e silenziando le notifiche per un periodo limitato di tempo, divagando il meno possibile. Cultura aziendale Quando si lavora da remoto è importante che colleghi e superiori abbiano esperienza con questa modalità e che la rispettino.Lavorare a distanza, infatti, non significa fare meno perché non controllati costantemente.Inoltre, è importante che l’azienda fornisca tutti gli strumenti necessari affinché si possa svolgere il proprio lavoro tranquillamente. Definire lavoro e vita privata Lavorare da casa può complicare questa distinzione. Il sottile confine tra lavoro e vita privata può portare ad un

Mojo: un linguaggio di programmazione innovativo 

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Giugno 26, 2023 Home/Blog/Copywriting Mojo: un linguaggio di programmazione innovativoMojo, il nuovo linguaggio compatibile con l’ecosistema Python, progettato dagli sviluppatori per poter creare app più veloci ed efficienti. Mojo, un nuovo linguaggio di programmazione in grado di combinare l’usabilità di Python con la velocità e l’efficienza di C. Le tecniche utilizzate assicurano l’ottimizzazione delle prestazioni e garantiscono velocità. Che cos’è Mojo Mojo è un nuovo linguaggio di programmazione sviluppato da Modular, società leader nel campo delle infrastrutture AI (Artificial Infrastracture). Progettato dagli sviluppatori per poter creare app più veloci ed efficienti, Mojo si differenzia dai linguaggi di programmazione standard per superare alcune difficoltà e impedimenti. Vediamo come! La storia di Mojo Modular, startup leader a livello mondiale, nasce grazie a Chris Lattner e Tim Davis, i suoi fondatori.Quando si sono conosciuti in Google, hanno capito quanto potesse fare la differenza un linguaggio di programmazione che combinasse l’usabilità di Python con la velocità e l’efficienza di C.Allo stesso tempo, hanno identificato la necessità di un linguaggio che permettesse agli sviluppatori di creare applicazioni ad alte prestazioni senza dover apprendere i linguaggi di descrizione dell’hardware standard. Il risultato è Mojo, un linguaggio progettato per essere completamente compatibile con l’ecosistema Python, che al contempo offre prestazioni di livello C.Questo linguaggio permette agli sviluppatori di sfruttare la potenza dell’IA in modo più efficiente e accessibile, superando le limitazioni delle infrastrutture precedenti. Come funziona Mojo Mojo utilizza diverse tecniche per ottimizzare le prestazioni e garantire velocità. Vediamo di seguito le più importanti: LLVM (Low Level Virtual Machine) è un framework di compilazione ampiamente utilizzato per la creazione di linguaggi ad alte prestazioni. È caratterizzato da un insieme di strumenti utili all’ottimizzazione e alla generazione di codice macchina. Questo consente a Mojo di generare, in tempo reale, codice altamente ottimizzato; JIT (Just In Time) è un compilatore che converte il codice scritto nel linguaggio Mojo in codice macchina. A differenza di un compilatore tradizionale, che converte tutto il codice sorgente in codice macchina prima dell’esecuzione, un compilatore JIT effettua la compilazione “appena in tempo”. Poiché il codice viene compilato e ottimizzato al momento dell’esecuzione, il compilatore JIT può prendere decisioni più informate sull’ottimizzazione, basandosi sui dati effettivi disponibili in quel momento. Questo processo è simile a quello utilizzato nei linguaggi di programmazione come C o C++. La differenza principale è che il compilatore Mojo viene eseguito durante l’esecuzione del codice, consentendo l’ottimizzazione per la piattaforma hardware specifica. GPU e altri acceleratori hardware servono per velocizzare ulteriormente l’esecuzione del codice Mojo ha la capacità di creare applicazioni autonome e portabili. Gli utenti non devono avere una specifica versione di Python installata sul proprio sistema per eseguire il codice Mojo. Questo è possibile perché il codice viene compilato in codice macchina. Le applicazioni possono essere eseguite su qualsiasi piattaforma che supporti l’architettura della CPU sottostante. Le caratteristiche di Mojo Approfondiremo di seguito le caratteristiche di Mojo, riportate sul sito ufficiale. Programmabilità Tipi progressivi I tipi progressivi del linguaggio di Mojo consentono agli sviluppatori di migliorare l’efficienza e i controlli degli errori nel proprio codice.Le annotazioni di tipo forniscono informazioni più dettagliate sulle variabili e sulle strutture dati utilizzate nel codice. Queste consentono al compilatore di effettuare controlli di coerenza e di segnalare eventuali incongruenze o errori potenziali. Ciò aiuta gli sviluppatori a individuare e risolvere i problemi in modo tempestivo, riducendo il tempo necessario per il debug e migliorando la qualità del codice. Quindi, l’uso di annotazioni di tipo in Mojo crea un ambiente di sviluppo più solido e affidabile. Astrazioni a costo zero Gli sviluppatori controllano l’archiviazione in-linea dei dati grazie alle astrazioni a costo zero di Mojo. Ciò migliora l’efficienza del codice, riducendo le allocazioni di memoria aggiuntive e il codice superfluo. Gestione della proprietà e controllo dei prestiti Mojo sfrutta la sicurezza della memoria eliminandone le varie complicazioni aggiuntive. Algoritmi parametrici portabili Si tratta di algoritmi indipendenti dall’hardware.Vengono impiegati durante la meta-programmazione in fase di compilazione per ridurre il codice ripetitivo. Sintonizzazione automatica della lingua integrata La sintonizzazione automatica della lingua integrata consente agli sviluppatori di trovare automaticamente i migliori valori per i tuoi parametri, per sfruttare l’hardware di destinazione.Ciò semplifica l’ottimizzazione del codice senza regolazioni manuali per ogni combinazione hardware. In più… Oltre ciò che abbiamo appena visto, Mojo Language fornisce: L’intera potenza del MLIR (Multi-Level Intermediate Representation) Un tempo di esecuzione eterogeneo parallelo Tempi di compilazione rapidi Parallelizzazione Tra le prestazioni di Mojo, la più importante è sicuramente la parallelizzazione.Infatti, come detto precedentemente, Mojo utilizza il framework MLIR. Quest’ultimo consente ai programmatori di sfruttare vettori, thread e unità hardware per l’intelligenza artificiale.La parallelizzazione differenzia Mojo da altri linguaggi proprio in termini di velocità. Supportando l’elaborazione parallela su più core, infatti, raggiunge una velocità 35.000 volte superiore rispetto a Python. Interoperabilità Mojo permette un’interoperabilità autentica con l’intero ecosistema Python.Questo significa che è possibile integrare librerie arbitrarie come Numpy e Matplotlib insieme al tuo codice personalizzato in Mojo.Si può importare qualsiasi modulo Python nel programma Mojo e creare tipi Python dai tipi Mojo. Estensibilità L’estensibilità di Mojo è fondamentale: consente, come dice la parola stessa, di estendere facilmente i propri modelli grazie ad operazioni di pre e post elaborazione. La fusione del kernel, la riscrittura dei grafici, le funzioni di forma e molto altro ancora, sono essenziali al fine di migliorare i propri modelli e lo stack modulare. Mojo e Python Come abbiamo detto, l’azienda di infrastrutture per l’IA, Modular, ha lanciato Mojo, un linguaggio di programmazione per sviluppatori di intelligenza artificiale che mira a combinare l’usabilità di Python, con le prestazioni di C. Mojo ha l’obiettivo di colmare il divario tra ricerca e produzione, sfruttando la sintassi di Python, così come la programmazione a basso livello e la meta-programmazione in fase di compilazione.Mojo è stato creato con l’obiettivo di fornire un modello di programmazione innovativo agli acceleratori nell’apprendimento automatico. Tuttavia, poiché le CPU attuali hanno anche tensori e altri acceleratori per l’IA, Modular ha deciso che Mojo dovrebbe supportare la programmazione a scopo generale e, dato che Python è ampiamente utilizzato nell’apprendimento automatico

JSON: cos’è, come funziona e con quali tool

Giugno 16, 2023 Home/Blog/Copywriting JSON: cos’è, come funziona e con quali toolEcco un’introduzione pratica e teorica sul mondo di JSON, i suoi punti di forza ma anche i suoi limiti JSON, acronimo di JavaScript Object Notation, è una tecnologia di programmazione che deriva da JavaScript. Con la sua sintassi più semplice e compatta rispetto a molti suoi rivali, ha conquistato il web ed è diventato uno dei formati preferiti. Cos’è JSON JSON – JavaScript Object Notation – è una tecnologia di programmazione che struttura dati in formato testuale, il cui obiettivo è lo scambio di tali dati, principalmente tra server e applicazione web. JSON deriva da JavaScript, infatti, la struttura di un file JSON è simile a quella utilizzata per gli oggetti JavaScript; la differenza sta nel fatto che JSON è supportato in modo nativo o tramite librerie dalla maggior parte dei linguaggi di programmazione.JSON negli ultimi anni è diventato onnipresente sul web, soprattutto perchè possiede una sintassi più semplice e compatta rispetto a quella dei suoi rivali ed attualmente è il formato preferito per quasi tutti i servizi Web pubblicamente disponibili, e viene spesso utilizzato anche per i servizi Web privati. Quando usare JSON JSON si può usare in diverse occasioni, vi elenchiamo di seguito quelle per cui è più adatto e quelle in cui sarebbe meglio non adoperarlo:✅ JSON è il formato dati più adatto per l’invio di dati tra server web, browser e applicazioni mobile, perché ha uno schema flessibile, non rigido; questo è un pro ma anche un contro, in quanto uno schema di questo tipo potrebbe complicare e non assicurare la lettura e la scrittura corretta di JSON. Il suo più grande vantaggio resta, comunque, la semplicità con cui può essere letto, compreso e, spesso, adattato al linguaggio di programmazione che preferite. ✅ Nella comunicazione da server a server JSON può rivelarsi una buona soluzione per il vostro scopo ma di sicuro non avrà la stessa chiarezza che lo contraddistingue nella comunicazione tra web e mobile. ❌ JSON è supportato solo da alcuni database relazionali ma, nonostante ciò, sarebbe meglio farne uso il meno possibile. Il motivo è che i database relazionali sono stati ottimizzati per dati strutturati che si adattano a uno schema particolare. Perché usare JSON Ci sono diversi motivi per cui conviene usare JSON: È una tecnologia di programmazione con una sintassi compatta e semplice, quindi, più leggibile rispetto a formati come l’XML; I file JSON vengono letti molto più rapidamente da parte del software; È adattabile e facile da manipolare in diversi linguaggi di programmazione; È un formato facile sia da comprendere da parte delle persone, che da analizzare per i browser. Tra i diversi tipi di dati troviamo gli oggetti, gli array, le stringhe, i numeri e i valori booleani; di seguito, andremo ad analizzare alcuni di loro. Come funziona JSON JSON funziona basandosi su determinati tipi di dati e di regole sintattiche che lo caratterizzano. Ecco quali sono le regole sintattiche fondamentali di JSON: I dati sono separati tra loro dalla virgola , Gli oggetti sono contenuti all’interno delle parentesi graffe { } Gli array sono racchiusi nelle parentesi quadre [ ] Le stringhe sono contenute all’interno delle virgolette “ “ Tra i diversi tipi di dati troviamo gli oggetti, gli array, le stringhe, i numeri e i valori booleani; di seguito, andremo ad analizzare alcuni di loro. Gli oggetti Partiamo subito da un esempio di oggetto JSON che ci semplificherà l’analisi nel dettaglio:{ “cognome”: “Rossi”, “nome”: “Giulia”, “età”: 30, “patente”: true, “automobile”: “Audi”, “colore”: “grigio”, “targa”: “AA123BB” }Vediamolo insieme nel dettaglio: L’oggetto è contenuto all’interno di una coppia di parentesi graffe; Ci sono una serie di coppie composte da una proprietà e un valore, separati tra loro dai due punti, che costituiscono l’oggetto. Nel seguente esempio, “cognome”: “Rossi” definiamo come proprietà “cognome” e come valore “Rossi”; Le diverse coppie proprietà/valore sono separate le une dalle altre da virgole come nel seguente esempio “cognome”: “Rossi”, “nome”: “Giulia”; Le stringhe contenute all’interno delle virgolette possiedono caratteri alfanumerici, parole e testo, come ad esempio “automobile”: “Audi” oppure “targa”: “AA123BB”; I numeri come nel seguente esempio “età”: 30, o valori booleani come “patente”: true, non sono contenuti tra le virgolette. Quelli che abbiamo osservato sono degli esempi, ma è bene considerare che esistono diversi tipi di oggetti, più o meno complessi, caratterizzati da diverse tipologie di coppie proprietà/valore. Gli array Una sequenza di oggetti prende il nome di array. Anche in questo caso vediamo subito un esempio da poter analizzare:[ { “cognome”: “Rossi”, “nome”: “Giulia”, “età”: 30 “patente”: true, “automobile”: “Audi”, “colore”: “grigio”, “targa”: “AA123BB” },{ “cognome”: “Bianco”, “nome”: “Stefano”, “età”: 46 “patente”: true, “automobile”: “BMW”, “colore”: “bianco”, “targa”: “AE278BJ” } ]Possiamo notare che un array in JSON è formato da un insieme di oggetti, separati tra loro da virgole e racchiusi all’interno di due parentesi quadre. Limiti di JSON Abbiamo detto che JSON ha molti punti a suo favore, tra cui sicuramente la sintassi semplice e compatta così come il formato facile e adattabile, ma è giusto specificare che ha anche dei limiti da prendere in considerazione quando decidiamo di adoperarlo.Ve ne elenchiamo alcuni di seguito: Schema flessibile: come avevamo già anticipato, questo può sicuramente essere un pro, vista la libertà nella rappresentazione dei dati. Ma uno schema di questo tipo diventa controproducente perché potrebbe non assicurare la lettura e la scrittura corretta di JSON Solo un tipo di numero: questo significa non poter sfruttare i diversi tipi di numeri disponibili in molti linguaggi di programmazione. No data: non essendo presente bisogna inserirla in altro modo, ricorrere a delle alternative, che possono creare problemi a livello di formattazione. No commenti: ciò rende impossibile annotare i campi in linea, richiedendo ulteriore documentazione e aumentando la probabilità di incomprensioni. Verbosità: l’essere più compatto e meno lungo da scrivere rispetto ad altri formati, lo rende molto più leggibile ma non il più conciso tra tutti. In questo caso sarebbe meglio volgere l’attenzione ad altri formati. Utility per JSON Vi sono alcuni tool molto

Le competenze per diventare sviluppatore Front-end

Giugno 16, 2023 Home/Blog/Copywriting Le competenze per diventare sviluppatore Front-endScopri cosa fa e quali sono le principali soft e hard skills per diventare uno sviluppatore front-end. Learn how to improve your future! L’attività di sviluppo front-end può essere considerata come una vera e proprio forma d’arte. Attraverso il codice, gli sviluppatori possono creare piattaforme che comunicano significato e funzione. Come per qualsiasi forma d’arte, gli sviluppatori hanno bisogno di un insieme unico di competenze per avere successo. Ma quali sono le competenze necessarie per diventare uno sviluppatore front-end di successo? Vediamo le specifiche competenze di sviluppo e le competenze trasversali che gli sviluppatori front-end esercitano in modo da capire se questa è la carriera giusta per te. Ecco ciò che esploreremo oggi: Quali competenze sono necessarie per diventare uno sviluppatore front-end di successo? Che cos’è lo sviluppo front-end? Cosa fanno gli sviluppatori front-end? Lo sviluppo front-end è una buona carriera? Come posso diventare uno sviluppatore front-end? Che cos’è lo sviluppo front-end? Lo sviluppo front-end è un tipo di programmazione che si concentra sulla parte di un sito web che l’utente può vedere e con cui può interagire. In altre parole, gli sviluppatori front-end lavorano su ciò che è conosciuto come il lato client di un sito web. Cosa fanno gli sviluppatori front-end? Uno sviluppatore front-end lavora per costruire gli aspetti visivi di un sito web, ovvero il lato del sito che un utente vedrebbe e con cui interagirebbe. Uno sviluppatore front-end prende i design visivi creati da un designer di interfacce utente (UI) o di esperienza utente (UX) e li rende funzionali attraverso l’uso di codice.Di solito lavorano con HTML, CSS e JavaScript. A differenza degli sviluppatori back-end, gli sviluppatori front-end sono più concentrati sull’interfaccia utente e sul garantire che la parte del sito web rivolta ai clienti sia funzionale. Non lavorano sul lato server di un sito, ovvero quello che gli utenti non possono vedere. Gli sviluppatori front-end utilizzano il codice per costruire elementi web come: Pulsanti Layout Navigazione Immagini Grafica Animazioni Organizzazione del contenuto Quali competenze sono necessarie per diventare uno sviluppatore front-end di successo? Le competenze per diventare sviluppatore front-end sono una combinazione di competenze di sviluppo web e competenze trasversali. Queste sono le competenze che devi coltivare se stai considerando di entrare in questo campo. Soft Skills Creatività Sebbene lo sviluppatore front-end non si occupi del design principale come sviluppatore web, svolge comunque un ruolo fondamentale nella creazione e implementazione di un sito web.Pertanto, è essenziale essere in grado di pensare in modo creativo per implementare la visione fornita dai designer UI/UX o Web. Qui, lo sviluppo diventa una forma d’arte poiché ci sono di solito molteplici modi corretti per creare un front-end funzionale e bello. Abilità comunicative Come sviluppatore front-end, probabilmente lavorerai in squadra. Pertanto, dovrai essere in grado di comunicare efficacemente per costruire e implementare correttamente un sito.Probabilmente lavorerai con designer UX/UI, uno sviluppatore back-end e un project manager. Inoltre, il tuo lavoro sul front-end deve comunicare informazioni importanti agli utenti – un’altra ragione per cui lo sviluppo può essere considerato una forma d’arte. Lavoro di squadra Come abbiamo già detto, lo sviluppo web è un’attività di squadra. Contrariamente a quanto si pensa comunemente, il tuo lavoro non consisterà solo nel sederti in una stanza buia a fissare il codice tutto il giorno. Lavorerai con gli altri per assicurarti che ogni progetto di sviluppo web proceda senza intoppi. Garantire il miglior design e prestazioni web è uno sforzo di squadra. Mentalità di crescita Le mentalità di crescita sono fondamentali nella maggior parte dei ruoli di oggi. Una mentalità di crescita consiste nel credere di poter sviluppare e migliorare le proprie competenze attraverso la dedizione e il duro lavoro. È ciò che impedisce alle persone di scoraggiarsi e arrendersi quando qualcosa va storto in un progetto accademico, professionale o personale.Avere una mentalità di crescita è particolarmente importante per i front-end developer perché devono sapere come imparare e crescere dai loro errori per produrre migliori interfacce utente e migliorarsi nel campo. Come per qualsiasi cosa, la pratica dedicata porta al miglioramento. Problem Solving Come sviluppatore web, la risoluzione dei problemi tecnici spesso ricade sulle tue spalle. Ciò significa che dovresti essere una persona orientata alle soluzioni e non avere paura di un po’ di pressione sul lavoro.Un buon modo per valutare le tue capacità di trovare soluzioni è pensare a un momento in cui qualcosa è andato storto sul lavoro. Hai agito rapidamente e hai pensato a idee su come risolverlo? Hai panico?Fortunatamente, la maggior parte delle soft skills possono essere sviluppate con un po’ di pratica e auto-consapevolezza. Se pensi di essere carente in una di queste aree, sappi che non è mai troppo tardi per acquisire queste competenze. Competenze Tecniche CSS e HTML CSS (Cascading Style Sheets) e HTML (HyperText Markup Language) sono le fondamenta dello sviluppo web. Con questi strumenti da soli è possibile costruire un sito web.CSS è ciò che viene utilizzato per stilizzare il layout visivo mentre HTML fornisce la struttura alla pagina web.Questi linguaggi e tutte le altre competenze tecniche elencate qui sono gli strumenti del mestiere di uno sviluppatore, consentendo di creare da una tela bianca (o modificare una piattaforma esistente). JavaScript Sebbene sia possibile costruire un sito web di base utilizzando CSS e HTML, è necessario JavaScript per rendere il sito web interattivo.Se si conoscono tutti e tre questi linguaggi, si è sulla buona strada per ottenere lavori come sviluppatore. Un buon modo per ricordare cosa fa JavaScript è pensare ad alcuni dei siti interattivi che hai visitato. Cose come i giochi online, i quiz e le animazioni hanno bisogno di JavaScript per funzionare. Framework e librerie JavaScript (JS) Ci sono alcuni modi diversi per rendere il tuo gioco di codifica più veloce. Uno di questi è con i framework e le librerie JavaScript. Ad esempio, jQuery è una libreria JavaScript.Simile al tipo di biblioteca a cui stai probabilmente pensando, questo tipo di biblioteca è una raccolta…ma invece di libri e film, troverai plugin ed estensioni. Puoi